L’articolo presenta uno studio esplorativo sull’impiego dell’intelligenza artificiale generativa nei contesti di debate competitivo, con particolare attenzione alle pratiche d’uso, alle percezioni e alle implicazioni educative ed etiche rilevate tra coach e studenti della scuola secondaria di secondo grado. La ricerca adotta un disegno quali-quantitativo basato su due questionari online, sviluppati attraverso una procedura di consultazione iterativa di esperti e somministrati ai partecipanti al Campionato Italiano Giovanile di Debate 2024/2025. Hanno risposto 32 coach e 38 studenti. I risultati mostrano un utilizzo della GenAI prevalentemente strumentale, concentrato soprattutto sulla ricerca di informazioni, sulla sintesi dei materiali, sul brainstorming e sulla costruzione preliminare delle argomentazioni, mentre risultano meno diffuse pratiche più avanzate di simulazione, feedback e allenamento dialogico. Emergono inoltre una valutazione generalmente positiva dell’utilità degli strumenti, una diffusione non ancora sistematica del loro impiego e una significativa attenzione ai rischi connessi all’affidabilità delle fonti, al pensiero critico, all’autenticità della performance e alla correttezza della competizione. Pur nei limiti di un campione autoselezionato e numericamente contenuto, lo studio suggerisce la necessità di accompagnare l’integrazione della GenAI nel debate con linee guida condivise, formazione specifica e pratiche didattiche capaci di promuoverne un uso critico, consapevole e pedagogicamente significativo.

GenAI e debate competitivo: un’analisi quali-quantitativa su coach e studenti.

Manuele De Conti
Conceptualization
;
2026-01-01

Abstract

L’articolo presenta uno studio esplorativo sull’impiego dell’intelligenza artificiale generativa nei contesti di debate competitivo, con particolare attenzione alle pratiche d’uso, alle percezioni e alle implicazioni educative ed etiche rilevate tra coach e studenti della scuola secondaria di secondo grado. La ricerca adotta un disegno quali-quantitativo basato su due questionari online, sviluppati attraverso una procedura di consultazione iterativa di esperti e somministrati ai partecipanti al Campionato Italiano Giovanile di Debate 2024/2025. Hanno risposto 32 coach e 38 studenti. I risultati mostrano un utilizzo della GenAI prevalentemente strumentale, concentrato soprattutto sulla ricerca di informazioni, sulla sintesi dei materiali, sul brainstorming e sulla costruzione preliminare delle argomentazioni, mentre risultano meno diffuse pratiche più avanzate di simulazione, feedback e allenamento dialogico. Emergono inoltre una valutazione generalmente positiva dell’utilità degli strumenti, una diffusione non ancora sistematica del loro impiego e una significativa attenzione ai rischi connessi all’affidabilità delle fonti, al pensiero critico, all’autenticità della performance e alla correttezza della competizione. Pur nei limiti di un campione autoselezionato e numericamente contenuto, lo studio suggerisce la necessità di accompagnare l’integrazione della GenAI nel debate con linee guida condivise, formazione specifica e pratiche didattiche capaci di promuoverne un uso critico, consapevole e pedagogicamente significativo.
2026
Debate, GenAI, metodi misti
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12606/52145
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