Il Tribunale di Roma afferma l'esistenza di un obbligo legale di rinegoziare il contratto di durata colpito da eccessiva onerosità sopravvenuta e aderisce alla dottrina (ad oggi minoritaria) che consente alla parte onerata di esperire in via principale un'azione per la modifica equitativa del contratto squilibrato, anche in difetto di una previa domanda di risoluzione. Nel commento si aderisce a tale impostazione e si propongono taluni criteri pratici per circoscrivere l'intervento giudiziale di eterointegrazione del contratto e consentirne, altresì, il controllo di razionalità ex post.

Sopravvenienze, contratti di durata e intervento del giudice

Pisani Tedesco, A
2021-01-01

Abstract

Il Tribunale di Roma afferma l'esistenza di un obbligo legale di rinegoziare il contratto di durata colpito da eccessiva onerosità sopravvenuta e aderisce alla dottrina (ad oggi minoritaria) che consente alla parte onerata di esperire in via principale un'azione per la modifica equitativa del contratto squilibrato, anche in difetto di una previa domanda di risoluzione. Nel commento si aderisce a tale impostazione e si propongono taluni criteri pratici per circoscrivere l'intervento giudiziale di eterointegrazione del contratto e consentirne, altresì, il controllo di razionalità ex post.
2021
contratti di durata
sopravvenienze
eccessiva onerosità
rinegoziazione
risoluzione
2932
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12606/48634
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