Il Tribunale di Monza, valutata la temporanea impossibilità del debitore di adempiere alle obbligazioni contrattuali e pur qualificando il comportamento come colpevole, rigetta la domanda cautelare di condanna all’adempimento, ritenendola vuota e inconsistente, poiché inidonea a produrre i suoi effetti tipici, quand’anche assistita da astreinte. L’arresto in commento è in linea con l’orientamento dominante in materia di misure coercitive indirette, improntato a grande e forse eccessiva prudenza. L’A. analizza la ritrosia del formante giurisprudenziale all’utilizzo delle astreintes e propone una lettura espansiva delle stesse, armonica con lo spirito della novella del 2014, che ne ha esteso l’operatività a tutti gli obblighi diversi dal pagamento disommedi danaro, e in linea, altresì, con l’insegnamento delle Sezioni Unite sulla polifunzionalità della R.C.
L’obbligazione è ancora iuris vinculum? Sull’accidentato cammino dell’ancor giovane astreinte all’italiana
PISANI, ANDREA
2017-01-01
Abstract
Il Tribunale di Monza, valutata la temporanea impossibilità del debitore di adempiere alle obbligazioni contrattuali e pur qualificando il comportamento come colpevole, rigetta la domanda cautelare di condanna all’adempimento, ritenendola vuota e inconsistente, poiché inidonea a produrre i suoi effetti tipici, quand’anche assistita da astreinte. L’arresto in commento è in linea con l’orientamento dominante in materia di misure coercitive indirette, improntato a grande e forse eccessiva prudenza. L’A. analizza la ritrosia del formante giurisprudenziale all’utilizzo delle astreintes e propone una lettura espansiva delle stesse, armonica con lo spirito della novella del 2014, che ne ha esteso l’operatività a tutti gli obblighi diversi dal pagamento disommedi danaro, e in linea, altresì, con l’insegnamento delle Sezioni Unite sulla polifunzionalità della R.C.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

