Il saggio prende le mosse dalla riflessione di William Davies sulla “stupidità” contemporanea, intesa come effetto della crescente deriva computazionale delle società digitali. La riduzione dell’intelligenza a calcolo e la centralità di dati, algoritmi e protocolli producono una forma di conoscenza fondata sulla correlazione statistica più che sulla comprensione. Questa logica tende a esternalizzare il giudizio umano e a sacralizzare i numeri come surrogati del pensiero, comprimendo l’immaginazione politica. In questo contesto viene analizzata la comunicazione digitale di Zohran Mamdani, che utilizza i formati delle piattaforme per costruire un immaginario politico immediato e riconoscibile. Il caso solleva la questione se tale stile rappresenti una reale alternativa alla razionalità tecnocratica o una sua riformulazione adattata all’ecosistema delle piattaforme.
Mamdami, nel cuore di tenebra della stupidità o finalmente fuori?
Tito Vagni
2026-01-01
Abstract
Il saggio prende le mosse dalla riflessione di William Davies sulla “stupidità” contemporanea, intesa come effetto della crescente deriva computazionale delle società digitali. La riduzione dell’intelligenza a calcolo e la centralità di dati, algoritmi e protocolli producono una forma di conoscenza fondata sulla correlazione statistica più che sulla comprensione. Questa logica tende a esternalizzare il giudizio umano e a sacralizzare i numeri come surrogati del pensiero, comprimendo l’immaginazione politica. In questo contesto viene analizzata la comunicazione digitale di Zohran Mamdani, che utilizza i formati delle piattaforme per costruire un immaginario politico immediato e riconoscibile. Il caso solleva la questione se tale stile rappresenti una reale alternativa alla razionalità tecnocratica o una sua riformulazione adattata all’ecosistema delle piattaforme.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

