Liquidatore di Confidi: pubblico ufficiale o semplice gestore privatistico?

Alfonso Laudonia
2025-01-01

2025
Il lavoro esamina la qualificazione giuridica dei liquidatori dei Consorzi di garanzia collettiva (Confidi). L’analisi prende le mosse dalla recente pronuncia della Corte di cassazione (sent. n. 30782/2025), la quale ha stabilito l’esclusione della qualifica pubblicistica per il liquidatore, requisito fondamentale per la configurabilità del delitto di peculato. Di conseguenza, la Suprema Corte ha proceduto alla riqualificazione della condotta in appropriazione indebita aggravata. Il saggio sviluppa un approfondimento sulla corretta applicazione del criterio oggettivo-funzionale ex artt. 357-358 c.p. alle attività del liquidatore nei Consorzi di garanzia collettiva. L’argomento centrale è l’affermazione per cui la gestione esercitata dal liquidatore volontario conserva una natura prettamente privata, indipendentemente dalla presenza e dalla gestione di fondi pubblici (come i Fondi Mef).
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12606/40505
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