Il contributo esamina il testo della proposta di riforma elettorale risultante dalle modifiche presentate dal relatore in I Commissione alla Camera. Dopo aver ricostruito le principali correzioni apportate alla versione originaria — eliminazione del ballottaggio, innalzamento al 42 per cento della soglia per l’attribuzione del premio, riduzione dei tetti massimi e coordinamento del premio tra Camera e Senato — l’analisi ne valuta la compatibilità con i principi costituzionali in materia elettorale. Particolare attenzione è dedicata all’intensità della distorsione tra voti e seggi, alla generalizzazione delle liste bloccate, alla conoscibilità dei candidati e all’autonomia costituzionale delle due Camere. Il contributo approfondisce inoltre le criticità derivanti dall’attribuzione nazionale del premio al Senato, sia rispetto alla base regionale prevista dall’art. 57 Cost., sia con riguardo alla sua distribuzione territoriale. Sono poi esaminati l’esclusione dei voti espressi in Trentino-Alto Adige/Südtirol dal computo nazionale e il problema del voto degli elettori fuori sede. Nel complesso, le modifiche introdotte correggono alcuni difetti tecnici della proposta, ma non superano le criticità strutturali del premio di maggioranza in un sistema parlamentare bicamerale. Gli obiettivi di governabilità e aggregazione politica dovrebbero essere perseguiti mediante strumenti più coerenti con la rappresentatività, l’eguaglianza del voto e l’autonomia delle due assemblee.
Osservazioni sulle modifiche introdotte dalla I Commissione della Camera alla proposta di riforma elettorale
lorenzo spadacini
2026-01-01
Abstract
Il contributo esamina il testo della proposta di riforma elettorale risultante dalle modifiche presentate dal relatore in I Commissione alla Camera. Dopo aver ricostruito le principali correzioni apportate alla versione originaria — eliminazione del ballottaggio, innalzamento al 42 per cento della soglia per l’attribuzione del premio, riduzione dei tetti massimi e coordinamento del premio tra Camera e Senato — l’analisi ne valuta la compatibilità con i principi costituzionali in materia elettorale. Particolare attenzione è dedicata all’intensità della distorsione tra voti e seggi, alla generalizzazione delle liste bloccate, alla conoscibilità dei candidati e all’autonomia costituzionale delle due Camere. Il contributo approfondisce inoltre le criticità derivanti dall’attribuzione nazionale del premio al Senato, sia rispetto alla base regionale prevista dall’art. 57 Cost., sia con riguardo alla sua distribuzione territoriale. Sono poi esaminati l’esclusione dei voti espressi in Trentino-Alto Adige/Südtirol dal computo nazionale e il problema del voto degli elettori fuori sede. Nel complesso, le modifiche introdotte correggono alcuni difetti tecnici della proposta, ma non superano le criticità strutturali del premio di maggioranza in un sistema parlamentare bicamerale. Gli obiettivi di governabilità e aggregazione politica dovrebbero essere perseguiti mediante strumenti più coerenti con la rappresentatività, l’eguaglianza del voto e l’autonomia delle due assemblee.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

