L’articolo sostiene che la proposta di riforma elettorale in discussione non sia un semplice intervento tecnico, ma incida direttamente sull’equilibrio della forma di governo e sulla qualità della rappresentanza parlamentare. La critica principale riguarda la combinazione tra premio di governabilità, liste bloccate e indicazione preventiva del candidato alla Presidenza del Consiglio: insieme, questi elementi rischierebbero di trasformare una minoranza elettorale in una maggioranza parlamentare molto ampia, ridurre la libertà di scelta degli elettori e introdurre di fatto una forma di premierato senza revisione costituzionale. Il testo individua poi tre ulteriori profili critici: la disparità tra gli elettori delle Regioni speciali e quelli delle altre Regioni nell’assegnazione del premio; il contrasto tra il premio nazionale al Senato e il principio costituzionale dell’elezione su base regionale; l’estensione generalizzata delle liste bloccate, che accentuerebbe il potere delle leadership di partito nella selezione dei parlamentari. La conclusione è che una legge elettorale costituzionalmente sostenibile dovrebbe garantire eguaglianza del voto, reale possibilità di scelta, rappresentatività del Parlamento e rispetto della forma di governo parlamentare, mentre la proposta esaminata andrebbe nella direzione opposta.
Per un voto uguale. Per una legge elettorale costituzionale
lorenzo spadacini
2026-01-01
Abstract
L’articolo sostiene che la proposta di riforma elettorale in discussione non sia un semplice intervento tecnico, ma incida direttamente sull’equilibrio della forma di governo e sulla qualità della rappresentanza parlamentare. La critica principale riguarda la combinazione tra premio di governabilità, liste bloccate e indicazione preventiva del candidato alla Presidenza del Consiglio: insieme, questi elementi rischierebbero di trasformare una minoranza elettorale in una maggioranza parlamentare molto ampia, ridurre la libertà di scelta degli elettori e introdurre di fatto una forma di premierato senza revisione costituzionale. Il testo individua poi tre ulteriori profili critici: la disparità tra gli elettori delle Regioni speciali e quelli delle altre Regioni nell’assegnazione del premio; il contrasto tra il premio nazionale al Senato e il principio costituzionale dell’elezione su base regionale; l’estensione generalizzata delle liste bloccate, che accentuerebbe il potere delle leadership di partito nella selezione dei parlamentari. La conclusione è che una legge elettorale costituzionalmente sostenibile dovrebbe garantire eguaglianza del voto, reale possibilità di scelta, rappresentatività del Parlamento e rispetto della forma di governo parlamentare, mentre la proposta esaminata andrebbe nella direzione opposta.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

