Il saggio in oggetto, prendendo abbrivio da una recente pronuncia della Corte costituzionale, si sofferma sul tema dei limiti edittali delle sanzioni civili. Il caso di studio è offerto dalla sanzione per lite temeraria ex art. 96 c.p.c., sulla quale nell’ultimo decennio si sono consolidate le riflessioni di dottrina e giurisprudenza - anche costituzionale. Dalle considerazioni valevoli per il microcosmo endoprocessuale (particolare), con metodo induttivo si passa, poi, ai cieli aquiliani del danno non patrimoniale (generale). Posta la funzione (principalmente) sanzionatoria di quest’ultimo, viene affrontata la questione di metodo relativa al soggetto istituzionale deputato a identificare i limiti di una sanzione civile, tenendo fermo l’obiettivo di bilanciare il valore della deterrenza con quello della prevedibilità delle decisioni giudiziarie.
Lite temeraria, sanzioni civili e ruolo dell'interprete
Pisani Tedesco, A
2021-01-01
Abstract
Il saggio in oggetto, prendendo abbrivio da una recente pronuncia della Corte costituzionale, si sofferma sul tema dei limiti edittali delle sanzioni civili. Il caso di studio è offerto dalla sanzione per lite temeraria ex art. 96 c.p.c., sulla quale nell’ultimo decennio si sono consolidate le riflessioni di dottrina e giurisprudenza - anche costituzionale. Dalle considerazioni valevoli per il microcosmo endoprocessuale (particolare), con metodo induttivo si passa, poi, ai cieli aquiliani del danno non patrimoniale (generale). Posta la funzione (principalmente) sanzionatoria di quest’ultimo, viene affrontata la questione di metodo relativa al soggetto istituzionale deputato a identificare i limiti di una sanzione civile, tenendo fermo l’obiettivo di bilanciare il valore della deterrenza con quello della prevedibilità delle decisioni giudiziarie.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

