I nematodi gastrointestinali (NGI) rappresentano una delle principali cause di perdite produttive negli allevamenti ovini e il loro controllo è sempre più complicato dall'emergere della resistenza agli antielmintici e dai cambiamenti climatici. Lo studio ha analizzato i dati del monitoraggio parassitologico condotto dal Centro Regionale per il Monitoraggio delle Parassitosi (CREMOPAR) in 548 aziende ovine della Campania nel periodo 2013–2023, al fine di individuare i fattori associati alla variazione della carica parassitaria. Sono state selezionate 169 aziende con almeno due controlli parassitologici nel decennio considerato. I risultati hanno evidenziato che le aziende hanno effettuato in media 3,76 monitoraggi e che una maggiore frequenza dei controlli è associata a una riduzione della carica parassitaria media. In particolare, all'aumentare del numero di follow-up e alla diminuzione dell'intervallo tra i monitoraggi, è stata osservata una significativa riduzione dell'eliminazione di uova di NGI. I risultati confermano l'importanza del monitoraggio parassitologico periodico come strumento fondamentale per la pianificazione di strategie di controllo sostenibili ed efficaci dei nematodi gastrointestinali negli allevamenti ovini.
Studio retrospettivo sulle infestazioni da nematodi gastrointestinali negli ovini nel sud Italia: un'esperienza decennale
Giuseppe Martone
;Fabrizio Maturo;
2024-01-01
Abstract
I nematodi gastrointestinali (NGI) rappresentano una delle principali cause di perdite produttive negli allevamenti ovini e il loro controllo è sempre più complicato dall'emergere della resistenza agli antielmintici e dai cambiamenti climatici. Lo studio ha analizzato i dati del monitoraggio parassitologico condotto dal Centro Regionale per il Monitoraggio delle Parassitosi (CREMOPAR) in 548 aziende ovine della Campania nel periodo 2013–2023, al fine di individuare i fattori associati alla variazione della carica parassitaria. Sono state selezionate 169 aziende con almeno due controlli parassitologici nel decennio considerato. I risultati hanno evidenziato che le aziende hanno effettuato in media 3,76 monitoraggi e che una maggiore frequenza dei controlli è associata a una riduzione della carica parassitaria media. In particolare, all'aumentare del numero di follow-up e alla diminuzione dell'intervallo tra i monitoraggi, è stata osservata una significativa riduzione dell'eliminazione di uova di NGI. I risultati confermano l'importanza del monitoraggio parassitologico periodico come strumento fondamentale per la pianificazione di strategie di controllo sostenibili ed efficaci dei nematodi gastrointestinali negli allevamenti ovini.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

