Il contributo analizza criticamente la nuova versione della proposta di riforma elettorale presentata dalla maggioranza, evidenziando come le modifiche introdotte nel testo base attenuino alcuni profili problematici della formulazione originaria, ma non ne superino le criticità strutturali. L’eliminazione del ballottaggio, l’innalzamento della soglia per il premio e la riduzione dei tetti massimi non impediscono al sistema di produrre una significativa distorsione del rapporto tra voti e seggi. Ulteriori problemi riguardano l’eguaglianza del voto, la base regionale dell’elezione del Senato, il coordinamento dei premi tra le due Camere, le liste integralmente bloccate e l’indicazione preventiva del candidato Presidente del Consiglio. La proposta appare così caratterizzata da un funzionamento bifronte: plebiscitario quando il premio scatta, proporzionale e scarsamente selettivo quando non opera. Ne deriva un modello difficilmente conciliabile con i principi costituzionali della rappresentanza parlamentare.

La nuova versione della proposta di riforma elettorale presentata dalla maggioranza: un’analisi critica

lorenzo spadacini
2026-01-01

Abstract

Il contributo analizza criticamente la nuova versione della proposta di riforma elettorale presentata dalla maggioranza, evidenziando come le modifiche introdotte nel testo base attenuino alcuni profili problematici della formulazione originaria, ma non ne superino le criticità strutturali. L’eliminazione del ballottaggio, l’innalzamento della soglia per il premio e la riduzione dei tetti massimi non impediscono al sistema di produrre una significativa distorsione del rapporto tra voti e seggi. Ulteriori problemi riguardano l’eguaglianza del voto, la base regionale dell’elezione del Senato, il coordinamento dei premi tra le due Camere, le liste integralmente bloccate e l’indicazione preventiva del candidato Presidente del Consiglio. La proposta appare così caratterizzata da un funzionamento bifronte: plebiscitario quando il premio scatta, proporzionale e scarsamente selettivo quando non opera. Ne deriva un modello difficilmente conciliabile con i principi costituzionali della rappresentanza parlamentare.
2026
Riforma elettorale; premio di governabilità; rappresentanza parlamentare; eguaglianza del voto; base regionale del Senato; bicameralismo; liste bloccate; libertà di scelta degli elettori; Presidente del Consiglio; premierato di fatto; forma di governo parlamentare; Corte costituzionale.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12606/47969
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