Il contributo esamina il rapporto tra la disciplina della revisione periodica delle partecipazioni pubbliche, prevista dall’art. 20, d.lgs. n. 175/2016 (TUSP), e l’assetto dei servizi pubblici locali a rete, alla luce della recente deliberazione n. 28/2026/ VSG della Corte dei conti, sezione regionale di controllo per la Toscana. Dopo aver ricostruito il quadro normativo con particolare riferimento agli obblighi di monitoraggio, ai presupposti del mantenimento (vincolo di scopo e vincolo di attività) e ai criteri di sostenibilità economico-finanziaria, l’analisi evidenzia come il giudice contabile – che richiama sul punto consolidata giurisprudenza del Consiglio di Stato – abbia correttamente affermato il principio in forza del quale il vincolo di adesione ai gestori d’ambito non esoneri gli enti da una motivazione analitica e sostanziale.
Servizi pubblici locali a rete e adesione all’ATO: l’obbligo di revisione ordinaria ex art. 20 del TUSP non viene mai meno
Valerio Bontempi
2026-01-01
Abstract
Il contributo esamina il rapporto tra la disciplina della revisione periodica delle partecipazioni pubbliche, prevista dall’art. 20, d.lgs. n. 175/2016 (TUSP), e l’assetto dei servizi pubblici locali a rete, alla luce della recente deliberazione n. 28/2026/ VSG della Corte dei conti, sezione regionale di controllo per la Toscana. Dopo aver ricostruito il quadro normativo con particolare riferimento agli obblighi di monitoraggio, ai presupposti del mantenimento (vincolo di scopo e vincolo di attività) e ai criteri di sostenibilità economico-finanziaria, l’analisi evidenzia come il giudice contabile – che richiama sul punto consolidata giurisprudenza del Consiglio di Stato – abbia correttamente affermato il principio in forza del quale il vincolo di adesione ai gestori d’ambito non esoneri gli enti da una motivazione analitica e sostanziale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

