Il capitolo ricostruisce l’architettura della proposta di riforma elettorale della maggioranza, come modificata dal testo base del 27 maggio 2026, che ha eliminato il ballottaggio, innalzato al 42% la soglia per il premio e coordinato la sua attribuzione tra Camera e Senato. L’analisi evidenzia tuttavia il permanere di rilevanti criticità: la forte alterazione del rapporto tra voti e seggi, il funzionamento intermittente del sistema, l’incompatibilità del premio nazionale al Senato con la base regionale dell’elezione, le asimmetrie territoriali e l’indebolimento del rapporto tra elettori ed eletti prodotto dalle liste bloccate. Ne emerge un sistema che, anziché favorire stabilmente l’aggregazione politica, alterna una marcata sovrarappresentazione del vincitore a un proporzionale scarsamente selettivo.
La proposta della maggioranza: un’analisi critica
lorenzo spadacini
2026-01-01
Abstract
Il capitolo ricostruisce l’architettura della proposta di riforma elettorale della maggioranza, come modificata dal testo base del 27 maggio 2026, che ha eliminato il ballottaggio, innalzato al 42% la soglia per il premio e coordinato la sua attribuzione tra Camera e Senato. L’analisi evidenzia tuttavia il permanere di rilevanti criticità: la forte alterazione del rapporto tra voti e seggi, il funzionamento intermittente del sistema, l’incompatibilità del premio nazionale al Senato con la base regionale dell’elezione, le asimmetrie territoriali e l’indebolimento del rapporto tra elettori ed eletti prodotto dalle liste bloccate. Ne emerge un sistema che, anziché favorire stabilmente l’aggregazione politica, alterna una marcata sovrarappresentazione del vincitore a un proporzionale scarsamente selettivo.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

