Il saggio analizza il passaggio del chatbot da semplice strumento a interlocutore, mostrando come l’antropomorfizzazione non sia soltanto un errore percettivo, ma una pratica sociale attraverso cui l’utente rende comprensibile e gestibile l’interazione con la macchina. Il saggio porta sul piano della comunicazione quotidiana le grandi trasformazioni sistemiche dell’IA: ciò che prima appariva come infrastruttura tecnologica diventa ora esperienza dialogica, fiducia, negoziazione del senso e possibile asimmetria di potere. La sfida futura risiede dunque nella capacità di sviluppare nuovi strumenti critici e forme di alfabetizzazione mediale che permettano di decifrare i limiti e le implicazioni di questa convivenza algoritmica, senza lasciarsi assorbire acriticamente dalla maschera del simulacro.
Chatbot come interlocutori: antropomorfizzazione e pratiche comunicative con l’Intelligenza Artificiale
S. Fragapane
Writing – Original Draft Preparation
2026-01-01
Abstract
Il saggio analizza il passaggio del chatbot da semplice strumento a interlocutore, mostrando come l’antropomorfizzazione non sia soltanto un errore percettivo, ma una pratica sociale attraverso cui l’utente rende comprensibile e gestibile l’interazione con la macchina. Il saggio porta sul piano della comunicazione quotidiana le grandi trasformazioni sistemiche dell’IA: ciò che prima appariva come infrastruttura tecnologica diventa ora esperienza dialogica, fiducia, negoziazione del senso e possibile asimmetria di potere. La sfida futura risiede dunque nella capacità di sviluppare nuovi strumenti critici e forme di alfabetizzazione mediale che permettano di decifrare i limiti e le implicazioni di questa convivenza algoritmica, senza lasciarsi assorbire acriticamente dalla maschera del simulacro.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

