Il lavoro è frutto dell’esperienza di ricerca e didattica che si è svolta all’Università di Roma Tre all’interno del progetto CHANGES sul rapporto tra patrimonio culturale tangibile di Roma come spazio di incontro, rappresentazioni identitarie e costruzione di benessere. Il progetto è stato portato avanti integrando obiettivi scientifici e didattici e ha visto il coinvolgimento attivo degli studenti che hanno partecipato a una indagine sul campo relativa alla relazione tra benessere individuale, pratiche culturali, dimensione linguistica, religiosa ed economico-sociale. Particolare attenzione è stata rivolta al multilinguismo come risorsa culturale e come fattore di inclusione o esclusione nell’accesso ai servizi e alla partecipazione culturale. La fruizione del patrimonio è stata letta anche in relazione alle condizioni socio-economiche, che incidono sulle possibilità di accesso, sulla partecipazione e sulla visibilità delle minoranze. I luoghi religiosi e culturali emergono come spazi di mediazione tra identità, economie locali e pratiche quotidiane. L’analisi ha evidenziato i limiti delle sole metodologie quantitative, soprattutto nella rappresentazione delle minoranze linguistiche e religiose, sottolineando la necessità di un approccio integrato tra dati statistici, etnografia, pratiche linguistiche e strumenti digitali.

IL PATRIMONIO PLURILINGUE E PLURICULTURALE A ROMA

Ciccarelli R.;
2026-01-01

Abstract

Il lavoro è frutto dell’esperienza di ricerca e didattica che si è svolta all’Università di Roma Tre all’interno del progetto CHANGES sul rapporto tra patrimonio culturale tangibile di Roma come spazio di incontro, rappresentazioni identitarie e costruzione di benessere. Il progetto è stato portato avanti integrando obiettivi scientifici e didattici e ha visto il coinvolgimento attivo degli studenti che hanno partecipato a una indagine sul campo relativa alla relazione tra benessere individuale, pratiche culturali, dimensione linguistica, religiosa ed economico-sociale. Particolare attenzione è stata rivolta al multilinguismo come risorsa culturale e come fattore di inclusione o esclusione nell’accesso ai servizi e alla partecipazione culturale. La fruizione del patrimonio è stata letta anche in relazione alle condizioni socio-economiche, che incidono sulle possibilità di accesso, sulla partecipazione e sulla visibilità delle minoranze. I luoghi religiosi e culturali emergono come spazi di mediazione tra identità, economie locali e pratiche quotidiane. L’analisi ha evidenziato i limiti delle sole metodologie quantitative, soprattutto nella rappresentazione delle minoranze linguistiche e religiose, sottolineando la necessità di un approccio integrato tra dati statistici, etnografia, pratiche linguistiche e strumenti digitali.
2026
plurilinguismo, benessere, pluriculturalità, inclusività, educazione linguistica
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12606/47085
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