Le catene globali del valore (Global Value Chains, GVC) rappresentano un modello produttivo che consente alle grandi imprese di beneficiare di vantaggi competitivi localizzati, spostando segmenti di produzione e servizi in paesi con manodopera a basso costo o limitate tutele. Questa struttura genera da un lato opportunità economiche e occupazionali, dall’altro comporta un rischio di sfruttamento, precarietà e violazioni dei diritti umani Si è così affermato il concetto di due diligence, ossia un dovere di diligenza delle imprese nell’evitare impatti negativi sui diritti fondamentali lungo tutta la filiera. Dopo primi esperimenti nazionali (Francia, Germania), l’Unione Europea ha adottato la Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD), volta a imporre obblighi di prevenzione e rimedio nei confronti di eventuali violazioni sociali e ambientali. Di tale direttiva vengono esaminati il campo di applicazione e il ruolo degli stakeholders, ivi compresi i sindacati, che giocano un ruolo rilevante nella tutela dei diritti umani nelle catene del valore. In conclusione, viene brevemente accennata la possibilità di una soluzione digitale che consenta di monitorare la filiera e realizzare un approccio collaborativo in cui Stati, istituzioni sovranazionali, ONG, imprese e lavoratori agiscano di concerto per garantire che la globalizzazione del lavoro non si traduca in precarietà e sfruttamento
Imprese Globali E Diritti Umani: Verso Una Governance Responsabile
Mocella
2025-01-01
Abstract
Le catene globali del valore (Global Value Chains, GVC) rappresentano un modello produttivo che consente alle grandi imprese di beneficiare di vantaggi competitivi localizzati, spostando segmenti di produzione e servizi in paesi con manodopera a basso costo o limitate tutele. Questa struttura genera da un lato opportunità economiche e occupazionali, dall’altro comporta un rischio di sfruttamento, precarietà e violazioni dei diritti umani Si è così affermato il concetto di due diligence, ossia un dovere di diligenza delle imprese nell’evitare impatti negativi sui diritti fondamentali lungo tutta la filiera. Dopo primi esperimenti nazionali (Francia, Germania), l’Unione Europea ha adottato la Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD), volta a imporre obblighi di prevenzione e rimedio nei confronti di eventuali violazioni sociali e ambientali. Di tale direttiva vengono esaminati il campo di applicazione e il ruolo degli stakeholders, ivi compresi i sindacati, che giocano un ruolo rilevante nella tutela dei diritti umani nelle catene del valore. In conclusione, viene brevemente accennata la possibilità di una soluzione digitale che consenta di monitorare la filiera e realizzare un approccio collaborativo in cui Stati, istituzioni sovranazionali, ONG, imprese e lavoratori agiscano di concerto per garantire che la globalizzazione del lavoro non si traduca in precarietà e sfruttamentoI documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

