Il contributo approfondisce l’applicazione del diritto della concorrenza dell’UE al settore dei servizi digitali nel mercato unico per quanto attiene la promozione degli obiettivi di sostenibilità ambientale. Nell’economia digitale i servizi di IA pongono una rilevante questione circa i profili ambientali a causa di consumi energetici rilevanti. La riflessione proposta si inserisce nel più ampio dibattito sulla possibilità di conciliare la logica tradizionale del diritto antitrust, logica imperniata sulla tutela della struttura concorrenziale del mercato e sul benessere del consumatore, con obiettivi di interesse generale, tra cui la transizione ecologica e la neutralità climatica. Le istituzioni europee nel promuovere lo sviluppo dei servizi digitali considerando l’obiettivo di una supremazia digitale europea non hanno, a mio parere, tenuto in considerazione a sufficienza la mitigazione degli effetti ambientali negativi. Attraverso le norme di concorrenza e l’applicazione delle stesse da parte della Commissione sarebbe possibile effettuare un bilanciamento tra gli interessi contrapposti – da una parte l’ampliamento dei servizi digitali nel mercato interno e dall’altra l’impatto ambientale. In particolare, nel paper verranno sviluppati due profili di analisi per quanto attiene il quadro normativo dell’Unione: i sustainability agreements contenuti nelle Horizontal Guidelines del giugno 2023 e l’applicazione della dottrina delle essential facilities.
Sostenibilità e diritto della concorrenza nel mercato dei servizi digitali: verso una convergenza di obiettivi?
A. Pisapia
2026-01-01
Abstract
Il contributo approfondisce l’applicazione del diritto della concorrenza dell’UE al settore dei servizi digitali nel mercato unico per quanto attiene la promozione degli obiettivi di sostenibilità ambientale. Nell’economia digitale i servizi di IA pongono una rilevante questione circa i profili ambientali a causa di consumi energetici rilevanti. La riflessione proposta si inserisce nel più ampio dibattito sulla possibilità di conciliare la logica tradizionale del diritto antitrust, logica imperniata sulla tutela della struttura concorrenziale del mercato e sul benessere del consumatore, con obiettivi di interesse generale, tra cui la transizione ecologica e la neutralità climatica. Le istituzioni europee nel promuovere lo sviluppo dei servizi digitali considerando l’obiettivo di una supremazia digitale europea non hanno, a mio parere, tenuto in considerazione a sufficienza la mitigazione degli effetti ambientali negativi. Attraverso le norme di concorrenza e l’applicazione delle stesse da parte della Commissione sarebbe possibile effettuare un bilanciamento tra gli interessi contrapposti – da una parte l’ampliamento dei servizi digitali nel mercato interno e dall’altra l’impatto ambientale. In particolare, nel paper verranno sviluppati due profili di analisi per quanto attiene il quadro normativo dell’Unione: i sustainability agreements contenuti nelle Horizontal Guidelines del giugno 2023 e l’applicazione della dottrina delle essential facilities.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

