La nuova amministrazione regionale che emergerà dalle elezioni del prossimo 23/24 novembre dovrà misurarsi con una situazione complessa dell’economia pugliese, quale si configura dopo la non breve stagione segnata prima dalla crisi finanziaria del 2008 e dalle sue conseguenze e poi dalla crisi pandemica del 2020-21, seguita dall’attuale fase di instabilità internazionale. Il quadro è quello di una Regione che nel corso degli ultimi venticinque anni è cresciuta ma ha anche vissuto profonde trasformazioni nel suo tessuto economico-produttivo, segnato da crisi industriali in atto ormai da decenni: al riguardo, in maniera più pronunciata del Paese nel suo complesso, emerge come la crescita degli ultimi anni si sia fondata su elementi spesso di carattere transitorio, mentre è sostanzialmente mancata una vera e propria trasformazione in senso moderno del tessuto produttivo. L’enorme incremento turistico ha dato un forte impulso all’economia, ma rischia di rappresentare un limite se non accompagnato da uno slancio innovativo verso settori ad alto valore aggiunto che possano garantire ricchezza duratura al territorio. A questo scopo, la Regione deve consolidare le sue politiche di innovazione, trasformando la crescita quantitativa degli ultimi anni in uno sviluppo qualitativo e duraturo.

Manifesto per la crescita economica della Campania

Ramazzotti, Andrea
2025-01-01

Abstract

La nuova amministrazione regionale che emergerà dalle elezioni del prossimo 23/24 novembre dovrà misurarsi con una situazione complessa dell’economia pugliese, quale si configura dopo la non breve stagione segnata prima dalla crisi finanziaria del 2008 e dalle sue conseguenze e poi dalla crisi pandemica del 2020-21, seguita dall’attuale fase di instabilità internazionale. Il quadro è quello di una Regione che nel corso degli ultimi venticinque anni è cresciuta ma ha anche vissuto profonde trasformazioni nel suo tessuto economico-produttivo, segnato da crisi industriali in atto ormai da decenni: al riguardo, in maniera più pronunciata del Paese nel suo complesso, emerge come la crescita degli ultimi anni si sia fondata su elementi spesso di carattere transitorio, mentre è sostanzialmente mancata una vera e propria trasformazione in senso moderno del tessuto produttivo. L’enorme incremento turistico ha dato un forte impulso all’economia, ma rischia di rappresentare un limite se non accompagnato da uno slancio innovativo verso settori ad alto valore aggiunto che possano garantire ricchezza duratura al territorio. A questo scopo, la Regione deve consolidare le sue politiche di innovazione, trasformando la crescita quantitativa degli ultimi anni in uno sviluppo qualitativo e duraturo.
2025
9791282250030
CAMPANIA, CRESCITA, CRISI, INDUSTRIA, SERVIZI
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12606/40605
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