Fino all’entrata in vigore del nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (nel seguito, per brevità C.C.I.I.)[1], mancava un approccio etico alla gestione della crisi, né vi era stata alcuna attenzione al tema della responsabilità sociale dell’impresa in crisi (cd. CSR) né tanto meno a quello della sicurezza del lavoro e dell’ambiente; trattasi di argomenti di estrema importanza nel contesto storico e sociale in cui viviamo che, però, non ci si può più permettere di ignorare. Il C.C.I.I. ha segnato dunque un cambiamento significativo, introducendo una prospettiva più etica nella gestione delle crisi aziendali. L’accento posto sulla prevenzione, l’emersione tempestiva della crisi e la continuità aziendale implica anche una maggiore attenzione agli aspetti di responsabilità sociale d’impresa (CSR).
Codice della crisi aziendale e diritto del lavoro sostenibile
Ida Giannetti
2025-01-01
Abstract
Fino all’entrata in vigore del nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (nel seguito, per brevità C.C.I.I.)[1], mancava un approccio etico alla gestione della crisi, né vi era stata alcuna attenzione al tema della responsabilità sociale dell’impresa in crisi (cd. CSR) né tanto meno a quello della sicurezza del lavoro e dell’ambiente; trattasi di argomenti di estrema importanza nel contesto storico e sociale in cui viviamo che, però, non ci si può più permettere di ignorare. Il C.C.I.I. ha segnato dunque un cambiamento significativo, introducendo una prospettiva più etica nella gestione delle crisi aziendali. L’accento posto sulla prevenzione, l’emersione tempestiva della crisi e la continuità aziendale implica anche una maggiore attenzione agli aspetti di responsabilità sociale d’impresa (CSR).I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

