Il dattiloscritto di "Re borbone e tre barboni", emerso fra le carte di Vito Maurogiovanni, è messo in scena da Vito Signorile al Teatro Abeliano di Bari dal 2011; questa è la sua prima pubblicazione in volume. Si tratta di una "ballata borbonica", come l'ha definita l'autore; il racconto di viaggio di re Ferdinando II da Napoli a Bari, ma anche la parabola di un Regno (quello delle Due Sicilie) in declino, malato come il suo re e prossimo a scomparire (siamo nel 1859). Come per tutte le opere di Maurogiovanni la rievocazione storica non è priva di riferimenti al presente, e così, ultimato nel 1993, forse questo testo parla anche della fine di un altro 'impero', quello messo a nudo da 'Mani pulite'. In questo testo ritroviamo l'ironia e lo sperimentalismo linguistico di Maurogiovanni, calati in un'atmosfera fra il reale e l'onirico.
Nota al testo: 1. Una memoria di parole; 2. La trascrizione
PEGORARI, DANIELE MARIA
2013-01-01
Abstract
Il dattiloscritto di "Re borbone e tre barboni", emerso fra le carte di Vito Maurogiovanni, è messo in scena da Vito Signorile al Teatro Abeliano di Bari dal 2011; questa è la sua prima pubblicazione in volume. Si tratta di una "ballata borbonica", come l'ha definita l'autore; il racconto di viaggio di re Ferdinando II da Napoli a Bari, ma anche la parabola di un Regno (quello delle Due Sicilie) in declino, malato come il suo re e prossimo a scomparire (siamo nel 1859). Come per tutte le opere di Maurogiovanni la rievocazione storica non è priva di riferimenti al presente, e così, ultimato nel 1993, forse questo testo parla anche della fine di un altro 'impero', quello messo a nudo da 'Mani pulite'. In questo testo ritroviamo l'ironia e lo sperimentalismo linguistico di Maurogiovanni, calati in un'atmosfera fra il reale e l'onirico.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.